EVENTI
ECO PACK IDEAS
ECO PACK IDEAS
di Armando Rizzo
C.F. rzzrnd54b06c286c
idee e progetti sul packaging per delivery e asporto
Riciclo responsabile e Riutilizzo efficace
by Armando Rizzo
VENDERE LA PIZZA A PREZZO NETTO
(PETIZIONE)
Azioni concrete! Un altro mattoncino si posa sulla prima pietra del progetto 2026 Pizza Nuova
La petizione prevista nel programma è stata presentata al Senato in data 12 febbraio 2026.
Orgoglio nazionale, l'arte della pizza Napoletana, che di riflesso trascina l'Italia nel mondo, dal 2017 é patrimonio Unesco. Ma la sua immagine è lesa dall'insofferenza nel degrado della qualità
e da costanti pratiche distruttive. Ignorare ancora significa precludere l'inserimento in questa attività alle generazioni future perchè non motivate, trasformare il fiore all'occhiello in uno zimbello, generare sempre più la corsa ad accessori scarsi e non conformi, ritrovarsi a guardare dal basso la nuova arte della pizza di Marraketch.
Ribadisco che obblighi e divieti non sono le soluzioni atte a risolvere le cose che non funzionano poichè qualsiasi attività perché funzioni bene deve essere attrattiva, ma le norme sono necessarie affinchè le rispettive regole siano i punti di riferimento per compiere le azioni nel senso corretto.
Ecco i motivi per i quali la decisione di inserire nelle azioni concrete la presentazione di un grido esasperato attraverso la petizione che segue.
video presentazione (1:58)

Con il prezioso sostegno di


AL SENATO DELLA REPUBBLICA
9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo,
agricoltura e produzione agroalimentare)
Piazza Madama, 00186 Roma
Oggetto: Petizione ai sensi dell’Art. 50 della Costituzione per l’istituzione di una disciplina organica sulla produzione, tracciabilità e gestione economica degli imballaggi per prodotti della panificazione e pizzeria (scatole porta pizza).
Il sottoscritto …
in qualità di cittadino italiano, esercitando il diritto sancito dall’Articolo 50 della Costituzione, presenta la seguente petizione affinché il Senato voglia promuovere un intervento legislativo volto a regolamentare il sistema gestionale degli imballaggi per prodotti da asporto (scatole porta pizza).
PREMESSO CHE:
L’arte della pizza è patrimonio immateriale dell'umanità, ma la sua immagine è lesa da pratiche di servizio degradanti, imballaggi spesso fuorilegge e in riferimento al Sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la poco chiara trasparenza dei prezzi.
CONSIDERATO CHE:
A) - Sicurezza e Tracciabilità: Standard rigorosi sulla provenienza delle carte (evitare materiali riciclati non idonei al contatto alimentare diretto) e marchi di tracciabilità chiari.
- 1 - La circolazione sul territorio nazionale di imballaggi per pizza privi di tracciabilità e certificazione di conformità alimentare suggerisce l'esistenza di un mercato parallelo di importazione o produzione illegale che sfugge ai controlli sanitari.
- 2 - Le scatole in cartone per le pizze nascono riciclabili ma nella quasi totalità a causa di residui di cibo e grassi trasferiti dalle pizze al cartone il riciclo viene compromesso principalmente a causa dell’incuria dei consumatori data dalla dannosa abitudine antigienica di tagliare o farsi tagliare la pizza direttamente nella scatola.
B) - Sostenibilità e Consumo Locale: Incentivi per l'uso di imballaggi compostabili e regolamentazione del servizio "al banco" per ridurre l'uso di cartone monouso quando il consumo avviene nel punto vendita.
- 3 - Migliaia di pizzerie d'asporto offrono la possibilità di consumare il pasto all’interno dei locali (tramite mensole, sgabelli, piccoli tavoli), servendo la pizza direttamente nel cartone cosicché, a causa di grasso e residui di condimento, il riciclo niente compromesso, aumentando drasticamente la quota di rifiuti indifferenziati.
C) - Trasparenza e Costi (Codice del Consumo): Richiesta di obbligo di scorporo del costo dell'imballaggio dal prezzo del prodotto, per evitare costi accessori occulti.
- 4 - Numerose pizzerie d’asporto forniscono la pizza in scatole che potrebbero facilmente essere scambiate per cofanetti di gioielli, tanto sono belle e ben rifinite, a danno però del consumatore poiché il costo di queste scatole viene compreso nel prezzo della pizza e trasferito direttamente sui consumatori.
- 5 - Per i servizi d’asporto e consegna a domicilio, la maggioranza degli imprenditori, comunemente restii ad adottare contenitori riutilizzabili, preferiscono come unica soluzione contenitori monouso secondo il proprio egemonico giudizio.
- 6 - In molte pizzerie con sala che offrono anche il servizio d’asporto, oltre servizio e coperto, nel conto viene compreso anche la scatola pizza come se il cliente avesse ordinato un servizio d'asporto, una pratica che solleva numerosi interrogativi riguardo la trasparenza e l’equità.
IL SOTTOSCRITTO RICHIEDE
che il Senato della Repubblica e le Commissioni permanenti competenti per materia vogliano adottare gli opportuni provvedimenti legislativi o iniziative volti a:
Per quanto concerne il punto - 1 - Sicurezza e Tracciabilità, riportare sulla scatola in modo ben visibile sul coperchio o sulla parete frontale un avviso dove al consumatore si suggerisce di controllare che la scatola riporti i dati di omologazione insieme ad un riferimento dove segnalare eventuali mancanze, contrastando così in modo efficace la circolazione in Italia di questo tipo di scatole per pizza.
Per quanto concerne il punto - 2 - Sicurezza e Tracciabilità, riportare sulla scatola in modo ben visibile sul coperchio o sulla parete frontale, similmente agli avvisi che troviamo sui pacchetti di sigarette, un paragrafo al fine di sensibilizzare i consumatori alla consapevolezza del danno che si arreca proseguendo con la dannosa abitudine di usare la scatola come piatto.
Per quanto concerne il punto - 3 - Sostenibilità e Consumo Locale decretare per le pizzerie d’asporto con postazioni per il consumo in loco, il servizio della pizza in piatto di ceramica, porcellana, vetro o altro riutilizzabile omologato, affinché si annulli l’ingente spreco di cartone.
Per quanto concerne i punti - 4 - 5 - 6 - Trasparenza e Costi, adottare pratiche commerciali più trasparenti e giuste come il sistema di vendita della pizza a prezzo netto, ovvero la separazione del costo dell’imballaggio dal prezzo della pizza, riportando la voce sullo scontrino, rafforzando così la lotta al "packaging eccessivo”.
Ai clienti, l’addebito della scatola, separato dalla pizza, non deve essere inferiore da quanto pagato per l’acquisto della detta scatola dall’imprenditore, affinché non ci sia margine per quest’ultimo di ridurre il costo dell’imballo al fine di illudere il cliente e, contemporaneamente, gonfiare il prezzo dell’alimento.